Recap #Beijing2022 di Barbara Waschimps
(NdA: questo testo è stato originariamente pubblicato nella pagina Facebook del Gruppo Italiano il 12 febbraio 2022, a ridosso della fine delle gare maschili e 8 giorni prima del Gala di pattinaggio e della conclusione dei Giochi invernali di Pechino.)
Cerco qui di raggruppare al volo articoli e riflessioni sul fenomeno Hanyū in Cina di questi ultimi giorni. Yuzuru è stato sempre molto amato in tutta l’Asia, questa non è una novità, e ha un seguito grandissimo nella PRC, tanto che sia in passato sia adesso si è scherzato molto sul fatto che potesse essere utile a rasserenare i rapporti diplomatici con il Giappone (missione impossibile ahimè anche per lui).
La Cina ha la vista lunga e la macchina della propaganda funziona molto bene. Dovendo scegliere a priori un atleta-copertina per le sue Olimpiadi invernali non ci sono stati dubbi – ben prima che l’atleta in questione decidesse di parteciparvi. Non solo nessuno meglio di Hanyū poteva incarnare i valori olimpici, ma lui ha anche il pregio di non esternare opinioni – politiche o di altro genere. Il messaggio di una Cina aperta e solidale veicolato dalla Cerimonia inaugurale trovava la sua perfetta incarnazione in una figura asiatica seguita in tutto il mondo, espressione quindi oltre dei valori sportivi di cui sopra anche di quelli “orientali”, caratteristici della cultura neo-confuciana. E non c’è stato molto lavoro da fare, viste le dimensioni del fandom, sia su scala locale che mondiale. (Nota semi-ludica: l’unico punto a sfavore di Hanyū sarebbe la sua predilezione per Winnie the Pooh, personaggio proibito in Cina come saprete a causa dei paragoni satirici con il presidente Xi Jinping, ma il problema non si è posto).
Il calendario della disciplina copre tutta la durata dei Giochi (il Team Event è iniziato il giorno dell’inaugurazione, le gare sono scaglionate fino al 19 e il Gala si terrà il giorno della Cerimonia di chiusura).
E per come si sta presentando il pattinaggio in questa edizione tra ritiri, incidenti, scandali che incombono, non solo Yuzuru già ne esce come il vincitore morale ma la sua figura è decisamente l’unica spendibile, stagliandosi come un faro in acque molto agitate. La commozione di Hanyū a fine gara è quella di chi ama la disciplina come la sua stessa vita; le foto della folla di giornalisti in zona mista dopo la competizione – per cui si è reso necessario un sorteggio a limitare il numero dei presenti (causa covid) quasi si trattasse della conferenza stampa del vincitore -, rimarranno impresse a lungo.
La Cina ha la vista lunga e Yuzuru ha servito su un piatto d’argento all’organizzazione di turno l’immagine perfetta dell’eroe – in tutta la nobiltà della sconfitta, per citare Ivan Morris, in tutta la sua possente eterea grandezza. Da questo punto di vista, il sistema che ha permesso nell’ultimo quadriennio che Hanyū fosse regolarmente derubato nei punteggi a favore del rivale statunitense, possibile grazie anche all’inesistente uso della tecnologia, non ha minimamente pagato i vincitori. Se perde Hanyū perde il Pattinaggio; se molla Hanyū si porterà tutto dietro, perché il pubblico dello sport può essere fazioso, ma non è cretino. Ne sono una riprova gli articoli pubblicati da agenzie e testate locali, con buona pace della narrativa di stampo nordamericano.
Certamente il CIO e il Comitato olimpico cinese hanno dato e stanno dando ampio spazio a tutti gli atleti di punta, ma il governo sembra aver già confermato chiaramente la sua scelta se il portavoce del Ministero degli Esteri, Mr. Wang Wenbing, ha pubblicato l’11/2/2022 sulla sua pagina ufficiale un post (in giapponese!) a celebrazione di un atleta che non è nemmeno salito sul podio: “Fai del tuo meglio, supera i tuoi limiti e punta ad essere migliore: Yuzuru Hanyū è amato da molti cinesi perché ha messo in pratica tutto questo nello spirito delle Olimpiadi. Ancora una volta in tanti hanno fatto il tifo e sono rimasti profondamente colpiti da lui, nel palazzo del ghiaccio come davanti alla TV. Che l’amore e l’entusiasmo del pubblico cinese giungano ad Hanyū!”
Il vincitore nella categoria singolo maschile (Nathan Chen) è di origini cinesi ma alla Cina non piace. La vittoria dello statunitense potrebbe forse far gioco nell’ottica della gara delle coppie d’artistico in cui gli atleti di casa, che godono di grande stima e affetto in tutto il mondo, sono tra i favoriti per la medaglia, ma è Yuzuru che ieri appariva in una bella immagine pubblicata dal Comitato organizzatore a corredo dei versi di Lu Meipo, poeta classico di epoca Song:
“I fiori di prugno non hanno il candore della neve d’inverno,
ma mai la neve avrà il profumo dei fiori di prugno al loro sbocciare”
(NdA: i fiori di prugno (mume) sbocciano quando ancora la neve copre i rami. L’immagine evoca l’imminente primavera, ma anche un senso di quieta pace nell’armonia tra due esempi di bellezza e forza, rappresentati visivamente da un atleta giapponese e da uno cinese.)
La Cina ha la vista lunga e la tigre mediatica è stata cavalcata agevolmente, dicevamo, grazie alla portata del fandom. La sensazione è che tutto il clamore che si era scatenato prima del suo arrivo a Pechino fosse sincero, almeno da parte di chi segue lo sport, e ne è un esempio la testimonianza di una giornalista cinese che era presente alle interviste di Yuzuru a fine gara, affidata ad un post sul network Weibo. La forte partecipazione dell’autrice, che non aveva sentito parlare di Yuzu prima di questa edizione dei Giochi è palpabile, conquistata dalla sua gentilezza, coraggio, resilienza, dedizione, charme ed empatia.
In precedenza come sappiamo i fan cinesi si erano messi a disposizione per tradurre e far pervenire lettere e messaggi a Yuzu (più di 20.000), e lo hanno inondato di sostegno sia dopo il programma corto che dopo il libero:
LINKS
VIDEO https://twitter.com/cgtnsportsscene/status/1491756638822273024?s=21
FOTO https://twitter.com/china__focus/status/1491957160091131904?s=21
ARTICOLI https://www.sixthtone.com/news/1009612/chinese-fans-cheer-beloved-japanese-skater-after-a-slippery-start-
https://english.kyodonews.net/tokyo/news/2022/02/22a327af5393-chinese-Hanyū-fans-upset-by-no-gold-finish-hail-quadruple-axel-try.html
https://twitter.com/sweety_yuzu/status/1491991525349228545?s=21
In attesa dell’atto finale del pattinaggio artistico che andrà in scena nei giorni 18 e 19 febbraio, il campione della disciplina e nel cuore dei cinesi in questa 24ma edizione dei Giochi olimpici è inequivocabilmente Yuzuru Hanyū. E alla grande madre Cina va benissimo così.





