di Barbara Waschimps

(NdA: testo postato il 1° marzo 2023 nella pagina Facebook del Gruppo italiano, a cui è stata aggiunta solo una nota a completamento dell’informazione. L’articolo citato è del 31 gennaio 2023, titolo originale 羽生結弦がオヤジジャーナルを変えた 変貌するスポーツ紙の現在地, “Yuzuru Hanyū ha cambiato l’editoria sportiva – stato dell’arte di un settore in evoluzione” –  link https://cocokara-next.com/athlete_celeb/yuzuruHanyū-changed-sports-newspaper-02/)

È un dato di fatto che Yuzuru sama rappresenti da sempre un traino incredibile per tutta l’editoria sportiva nipponica contribuendo alla salute della stessa, toccando l’apice nelle tirature dei magazine patinati dedicati al pattinaggio, per non menzionare i libri. Questo articolo uscito ieri sul sito CocoKara e rilanciato da diverse piattaforme fa invece il punto specifico su quanto accaduto nel 2022 (cioè dopo il passaggio al professionismo) nel settore dei quotidiani sportivi e testimonia di un’ulteriore ri/e/voluzione.[1]

“Il fenomeno è evidente – inizia l’articolo – ci sono stati grandi cambiamenti”, riportando la testimonianza di un insider: “I quotidiani sportivi sono chiamati ‘オヤジジャーナル/ oyaji jānaru / giornali per vecchi signori’ perché sono scritti e diretti a un target di uomini d’età; di conseguenza il baseball e le corse ippiche sono considerati da molti anni ‘killer contents’. Perché questi due sport sono sempre stati in prima pagina? Per via di una ragione incontestabile, e cioè che funzionano in edicola (ndt: sokubai’ si riferisce normalmente a pubblicazioni vendute sul luogo di un evento, ma nell’editoria sportiva come sokubai ban si intendono i quotidiani venduti in chioschi o nei minimarket, il motivo è spiegato più avanti)”.

Pur tuttavia adesso Yuzuru Hanyū è stato aggiunto ai topic su cui si concentrano le testate. “Hanyū vende bene” è ormai una teoria confermata anche in termini di dati, spiega l’intervistato e aggiunge l’esempio dell’ampio rilievo dato all’inaugurazione del primo solo show sul ghiaccio,  Prologue, nel novembre scorso, all’annuncio agli inizi di dicembre del successivo evento al Tokyo Dome (GIFT), alla notizia all’inizio di gennaio degli spettacoli per commemorare l’11/3 a Miyagi (Notte Stellata). Tutti hanno avuto le prime pagine. Questo perché i numeri a colori su Yuzuru, o Hanyū ban, portano a un aumento del numero di copie vendute. E a tal fine vengono utilizzati fotografi di primissimo piano.

“Non solo nel settore dei quotidiani – continua – ma in generale in tutto il campo editoriale il flusso dalla carta stampata a Internet è continuo e in tal caso compensiamo il calo delle diffusioni con i ricavi digitali. Rispetto ai quotidiani generalisti e locali, che possono contare su un numero stabile di copie grazie alla consegna a domicilio (quindi all’abbonamento, ndt), per i quotidiani sportivi la vendita al pubblico è una questione di vita o di morte che ne determina il destino, e ogni casa editrice deve essere creativa e ingegnosa più che mai”. Quando Hanyū san ha dato l’addio alle competizioni diventando un pattinatore professionista alcune testate lo hanno chiamato ‘ritiro’, ma in realtà il suo campo di attività si sta espandendo, altro che pensionamento. Gli ‘Hanyū ban’ dei vari giornali echeggiano le sue ambizioni”.

L’autore poi sottolinea come l’atteggiamento di Yuzuru verso i giornali di settore si inserisca nel flusso citato sopra, e riporta la testimonianza di un redattore (anonimo): “Tra gli atleti al top man mano che la posizione sale c’è chi cambia il proprio atteggiamento verso i quotidiani sportivi, probabilmente un metodo per trattare solo con media che possono essere controllati o con testate di fascia alta, quali es. Nikkei o Asahi. Ma il caso di Hanyū è diverso. Non importa quanto grande diventi, lui continuerà sempre a sentirsi a suo agio con la stampa di settore. E questo è un elemento da vera superstar che condivide con Sadaharu Ō, Hideki Matsui, Shōhei Ōtani e altri (grandi)”.

Lo stesso redattore testimonia che è lo sguardo appassionato e attento dei fan di Yuzuru a fornire alla scena editoriale tensione e motivazione: “Con i lettori si gioca una partita seria, del genere ‘strong style’ (stile di wrestling, ndt): se non lavori duramente non puoi fare cose buone e sia la fotografia che la scrittura richiedono entusiasmo e abilità. Recentemente abbiamo sentito da studenti universitari in cerca di lavoro che il loro primo motivo per voler lavorare in questo campo è che vogliono coprire Hanyū.”

Per tutte le testate – aggiunge l’autore dell’articolo- la copertura dell’evento del Tokyo Dome il 26 febbraio 2023 sarà probabilmente un match decisivo, e conclude: “Sembra proprio che l’editoria sportiva continuerà ad allontanarsi dallo status di ‘オヤジジャーナル’ (testate per vecchi signori)”.

Nel proprio evolversi contribuire alle evoluzioni della società – credo che questa sia un’altra delle conseguenze dell’essere Yuzuru Hanyū, aggiungo io.


[1] L’articolo citato fa seguito a quello precedente del 29 agosto 2022, un mese dopo il passaggio di YH al professionismo, in cui si evidenziava come i quotidiani sportivi (ben 6 nell’area di Tokyo) si fossero accorti del picco di vendite presso il pubblico femminile quando erano presenti foto e contenuti a lui correlati. I vertici delle redazioni essendo composti principalmente da veterani del baseball non vedevano di buon occhio una copertura così vasta del fenomeno Hanyū. Tuttavia si arresero davanti ai numeri: “attirare lettrici sembrava un’impresa impossibile nonostante l’ausilio di consulenti esperti, eppure un atleta da solo ci è riuscito”. L’articolo rimarcava anche l’aumento delle giornaliste donne.  https://cocokara-next.com/athlete_celeb/yuzuruhanyu-changed-sports-newspaper/